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La fotografia digitale.
Cenni storici.
Il progresso dell'elettronica
permise di adottare alcune delle ultime scoperte anche nell'acquisizione delle
immagini. Nel 1957 Russell Kirsch trasformò una fotografia del figlio in un file attraverso un prototipo di
scanner
d'immagine. Nel 1972 la Texas Instruments brevettò un progetto di macchina fotografica senza pellicola,
utilizzando però alcuni componenti analogici. La prima vera fotografia ottenuta
attraverso un processo esclusivamente elettronico fu realizzata nel dicembre 1975 nei laboratori Kodak dal prototipo di fotocamera digitale di Steven Sasson. L'immagine in bianco e nero del viso di una
assistente di laboratorio fu memorizzata su un nastro digitale alla risoluzione di
0.01 Megapixel (10000 pixel), utilizzando il CCD della Fairchild Imaging.
Le altre ricerche
sulla fotografia digitale furono rallentate dai continui miglioramenti delle
fotocamere a pellicola, che proposero modelli sempre più semplici e comodi da
usare, come la Konika C35-AF del 1977, il primo modello di fotocamera totalmente automatica. Solo quando le
emulsioni fotografiche non permisero ulteriori miglioramenti e la tecnologia
digitale raggiunse un livello qualitativo equiparabile, allora l'interesse dei
consumatori si trasferì sul nuovo procedimento.
Il digitale sostituì la pellicola nei settori dove la visione
istantanea del risultato era un fattore determinante, come nel giornalismo,
che usufruì anche della facilità di trasmissione delle immagini via internet.
Inoltre la produzione di un gran numero di compatte digitali totalmente
automatiche invase il mercato riscontrando il favore del fotografo occasionale,
che poté conservare e rivedere le immagini direttamente nella fotocamera.
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